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Indirizzo internet:   www.lelite.it/zoner.htm
FLAVIO ZONER
 


Indirizzo:
Via Brigata Mantova, 34
38068 Rovereto (Trento)
tel. 0464 / 435005
cell. 348 / 4796906

E-mail:
flaviozoner@alice.it

Internet:
www.flaviozoner.it
www.flaviozoner.com
«Liricità III» - olio - 90x70
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«Sinfonie» - olio - 70x50
«Sinfonie» - olio - 70x50
 

Pittore, è nato a Vallarsa (Trento) nel 1943. Emigrato in Argentina con la famiglia nel 1951, compì gli studi a Buenos Aires, seguendo anche per vari anni lezioni private di disegno e pittura, prima di iscriversi alla Scuola d'Arte Accademia Rosa Asplanato, dove nel 1964 si diplomò con il massimo dei voti. Rientrato in Italia ha iniziato a partecipare a mostre e concorsi, vincendo a Cernusco sul Naviglio il premio messo in palio dal quotidiano "Il Popolo Lombardo". La sua pittura ha avuto diversi periodi: negli anni settanta l'artista Trentino ha affrontato lo studio del paesaggio secondo lo stile impressionistico; negli anni ottanta si è dedicato al tema del carnevale veneziano ed all'enigmatica bellezza delle sue maschere; negli anni novanta ha inizio una nuova ricerca sulla figura e sul paesaggio con uno stile nuovo, libero da schemi formali, con rapporti compositivi regolati esclusivamente dai colori; attualmente prosegue con opere in cui si conferma la sua attitudine cromatica e con un impianto compositivo fortemente dinamico. Nel corso della sua carriera ha tenuto numerose mostre personali ad Arco (Tn), Bassano del Grappa (Vi), Bologna, Cremona, Ferrara, Isera (Tn), Nago Torbole (Tn), Piacenza, Rovereto (Tn), Roma, Thiene (Vi), Trento, Verona, Vicenza e Venezia. Sue opere figurano in collezioni pubbliche e private. Hanno scritto su di lui molti critici; fra cui Bellani Alessandra, Stefania Bison, Martina Caliri, Mario Cossali ,Vito Cracas, Flavio De Gregorio, Josè Van Roy Dali, Alberto Di Graci, Turi Doria, Laura Facchinelli, Giorgio Falossi, Roberta Filippi, Piero Franceschetti, Giulio Gasperotti, Claudio Lepri, Paolo Levi, Dino Marasà, Ester Martinelli, Marifulvia Matteazzi Alberti, Salvatore Maugeri, Virgilio Patarini, Roberto Perdicaro, Salvatore Russo, Stefano Santuari, Maurizio Scudiero, Sandro Serradifalco, Renzo Simoni, Gian Luigi Verzellesi. E' stato recensito su giornali, volumi d'Arte e nelle seguenti pubblicazioni monografiche: "Tipologie di astrazione" a cura di Maurizio Scudiero, Editrice La Grafica, Mori (Tn), marzo 2006; "Nuove frontiere" a cura di Maurizio Scudiero, Editrice La Grafica, Mori (Tn), marzo 2008; "Dello stupore e dell'attesa" a cura di Maurizio Scudiero, Editrice La Grafica, Mori (Tn), marzo 2012; "Astrazioni Liriche" a cura di Maurizio Scudiero, Editrice La Grafica, Mori (Tn), marzo 2014. Altre pubblicazioni anno 2015: EXPO 2015 nell'arte italiana, Editrice Il Quadrato (Mi), 2015 Selezione Arte Editrice L'Elite, Sarart 2015 Editrice Accademia Santa Sara, Artista nella storia EA Editore, Effetto Arte EA Editore, Eccellenze EA Editore. Dall'EXPO di Milano alla Biennale di Venezia 2015 Editrice il Quadrato (Mi), THE BEST 2015 Modern and Contemporary ARTIST EA Editore, Artista per l'Unicef Effetto Arte, Selezione Arte 2016 Editrice L'Elite.2016, ALBO NAZIONALE Accademia Santa Sara, Maestri, Selezione d'Arte Contemporanea EA Editore, Triennale dell'Arte Contemporanea (Vr), Italiani Selezioned'Arte Contemporanea a cura di Vittorio Sgarbi, Arte States EA Editore.Selezione Arte 2017 Editrice L'Elite. The Best 2017 Modern and Contemporary Artists. Partecipazioni anno 2017: MeArt , Biennale del Mediterraneo, Museo Levi Palermo, Art in Design 2017 San Pietroburgo, "Viaggio nell'Ego" Palazzo Ferrajoli Roma, Esposizione presso ART Gallery di Pierre Cardin Lacoste Francia, ItaliArt 2017 Mosca. «L’arte astratta ha significato principalmente una rinuncia alla rappresentazione dell’oggetto figurale così come percepito normalmente, per cercare una visione che vada oltre l’assunto fisico ma si rivolga all’essenziale, si è cercato cioè, di dipingere non più l’apparenza delle cose, ma l’infinito, l’assoluto. Capace magari di coinvolgere tutti i sensi, l’astrattismo riesce spesso a pervenire a risultati fortemente espressivi, attingendo ai valori psicologici ed estetici del simbolo visuale. L’opera di Flavio Zoner si colloca a pieno titolo in questo ambito, facendo riferimento ad un linguaggio pittorico che si avvale di colore e linea come elementi fondamentali di un lessico estetico di particolare forza comunicativa e lirica. Le sue opere si mostrano come una ricerca sulle possibilità evocative dell’elaborazione cromatica, in cui appare la consapevolezza della sua valenza simbolica. Ma in queste opere si avverte anche qualcosa in più di semplici accordi di colore, si sente una tensione emozionale che esprime un senso vitale, un dinamismo dettato da un rapporto ritmico della struttura formale dell’immagine. Le campiture cromatiche si susseguono in una cadenza ora ascendente, ora più pacata e riflessiva, che potrebbe far pensare ad un linguaggio musicale. In effetti gli stessi titoli dei dipinti come “Sinfonie” oppure “Armonia cromatica” fanno evidente riferimento al mondo musicale, con la sua capacità di evocare emozioni di puro lirismo. Si tratta in sostanza di una precisa volontà di trovare un’armonia di fondo, in un gioco evocativo dove in realtà si parla della vita, dei suoi aneliti e dei suoi misteri. La struttura compositiva risente dell’uso di un elemento segnico che mostra un dinamismo e un’intensità suggerita dal gesto pittorico, che si fa coinvolgente e spontaneo, anche se sempre preciso e controllato. Ritmi e luci si fondono in una raffinata strutturazione che si rapporta in immagini simboliche, dove lo spazio si risolve attraverso corrispondenze coloristiche basate, come ad esempio nel dipinto “Sinfonie”, sulle fredde tonalità del blu e del verde, appena mitigate dal calore del giallo cromo che fa da sensibile e dosato contrappunto. Sono immagini che fondono i dati dell’esistenza con l’amore per la vitalità del dato cromatico e del segno evocativo, capaci di ricreare spazi profondi, siderali, attraverso equilibrati rapporti compositivi. La linea si curva in sinuose volute, attraverso sensibili operazioni grafiche che sanno definire un nuovo senso di dimensione estetica e geometrica. Sono elementi che recuperano il valore della sintesi, alla ricerca di una bellezza assoluta e di un’assunto poetico che si concretizza in una raffinata dialettica fra elementi cosmici e istanze di un desiderio di trascendenza. Queste opere ci coinvolgono emozionalmente ed intellettualmente, proponendoci un’esperienza pittorica di ampia valenza comunicativa, nella semplicità di una purezza formale sensibilmente proposta, in una dimensione di sostanziale e ricercata modulazione poetica.» (R. Perdicaro)