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Indirizzo internet:   www.lelite.it/valente.htm
IVANA VALENTE
 


Indirizzo:
via Quintilio Varo, 46
00174 Roma
tel. 06 / 71583230

Quotazione quadri:
da 6.500 a 7.500 €
fino a 12.000 €
per opere di particolare pregio artistico
«La torre» - olio
«La torre» - olio
 
«Natura morta con uva e fichi» - olio
«Natura morta con uva e fichi» - olio
 

Pittrice e poetessa nata a Roma, ha imparato a dipingere frequentando studi, laboratori e botteghe d’arte della capitale. Ha intrapreso l’attività espositiva nel 1998, allestendo numerose mostre personali e partecipando a rassegne e manifestazioni culturali in varie città. Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi premi prestigiosi, a testimonianza del favore di critica e di pubblico. Fra le presenze ed i premi degli ultimi anni si citano: premio acquisto “Italcaccia” alla rassegna L’Uomo nella Natura a Roma; rassegna Università La Sapienza a Pomezia; Palma d’Oro e Leone d’Oro a Sirmione; 1° Premio della Critica a Riccione; 1º Premio Euro Art Expo a Nizza; Nobel dell’Arte e Oscar dell’Arte a Montecarlo; 1° Premio Biennale di Venezia; Oscar della Cultura presso l’Associazione Galleria del Centro Storico a Firenze; Mercurio d’Oro a Portovenere; 1° premio Trofeo Miramare a Cesenatico; Trofeo Città di New York; England International Art Award a Mansfield; Mondial Tour Isole Canarie. Hanno scritto di lei i critici F. Greco, G. Falossi, G. Argelier, C. Nicotra, S. Perdicaro, G. Portacci, V. Cracas, M. Stasi e B. Barbagallo. E’ presente su giornali, riviste e pubblicazioni d’arte fra cui Paese Sera, Il Tempo, Italia Sera, Corriere di Roma, Metro e Il Tirreno. Sue opere sono in collezioni private italiane ed in permanenza presso il Centro Artistico Il Leone di Roma. «In un periodo come questo, dove l’arte spesso si presenta solo come facile provocazione o sperimentalismo sterile, sovente fine a se stesso, ci sono ancora artisti che testimoniano, con il loro costante lavoro, l’amore e la passione per l’arte, intesa come comunicazione di valori. Ivana Valente appartiene senza dubbio a questa categoria e le sue opere si pongono come testimonianza di un amore autentico e appassionato per il fare arte. La sua pittura ci parla di un mondo dove la poesia si fa sostanza, colore, espressione. Dai suoi paesaggi traspare la felicità di narrare un suo racconto del mondo, reinterpretandolo attraverso suggestioni figurative proposte con grande sensibilità estetica. La ricerca dello scorcio prospettico, la vibrazione della luce e del colore si presentano come desiderio di un equilibrio formale e al contempo, comunicativo. Il suo stile si dipana attraverso immagini di un realismo melico, con richiami anche in parte impressionistici nella volontà di cogliere, in un semplice dettaglio, un’emozione, un desiderio di armonia. Anche le sue nature morte mostrano questa affabilità espressiva, la ricerca di semplicità si fa qui ricerca di equilibrio compositivo, di una concordanza di spazi che mira a configurare una visione idilliaca della natura, descritta con grazia e leggerezza. La cromia è di un’intensa e modulata suggestione, con pennellate fluide che sottolineano un’esigenza comunicativa capace di coinvolgere direttamente l’osservatore. E’ questo un colloquiare al contempo semplice e raffinato, che ci rende partecipi di un atto poetico, di un’esperienza in cui la raffigurazione del mondo si traduce in un’appassionata sintesi emozionale. L’ispirazione si tramuta in un discorso lirico pacato e sereno, un atteggiamento riflessivo fatto di atmosfere che configurano sincerità di intenti e poetica purezza espressiva.» (Vito Cracas)