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Indirizzo internet:   www.lelite.it/trani.htm
ALESSANDRO TRANI
 
«Punti d’incontro 2» (dittico) - tecnica mista - 70x70x2
«Punti d’incontro 2» (dittico) - tecnica mista - 70x70x2
 
«Punti d’incontro 2» (dittico opera sinistra) - tecnica mista - 70x70x2
«Punti d’incontro 2» (dittico opera sinistra) - tecnica mista - 70x70x2
 
«Punti d’incontro 2» (dittico opera destra) - tecnica mista - 70x70x2
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Pittore romano, si forma nell'ambito di varie associazioni della Capitale, tra cui “Art Studio Tre” e “Cento Pittori Via Margutta”. Dal 2006 presenta le opere ad olio della serie “I mari di Trani” e dal 2015 le opere a tecnica mista della serie “Alfa, Omega e i paradisi primordiali”, “Percorsi”, “Punti d'Incontro” e “Orizzonti”, a cavallo tra figurativo moderno (marine ed altri paesaggi) e astrazione (dalle marine verso l'espressionismo astratto). Ha al suo attivo numerose mostre, personali e collettive, in Italia ed all’estero, con successo di pubblico e di critica. Partecipa stabilmente ai noti eventi romani dei Cento Pittori di Via Margutta e di Roma Art Festival - Rassegna d’Arte Re di Roma, ed ha al suo attivo numerose presenze in mostre, fiere, concorsi e premi in Italia e all’estero. Da segnalare, tra le personali, la partecipazione allo Spoleto International Art Fair 2013 (Catalogo Arte Mondadori), alla Biennale d'Arte nel Veneto in Villa Badoer di Rovigo, al M.U.G. - Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi, nonchè nel 2017, insieme all'amico artista Fabio Cicuto, al progetto “Nessi Casuali” nello spazio espositivo romano di Banca Fideuram – San Paolo Invest, con la presentazione di Giammarco Puntelli. Nel 2015 è invitato a L'Arte e il Tempo, Official Event in Expo Città a Milano, ideato e curato da Giulia Sillato con la collaborazione di Giammarco Puntelli, esponendo le opere “Alfa” e “Omega” al Palazzo dei Giureconsulti e all'Expo Gate – Spazio Sforza Triennale a Milano (Cataloghi Arte Mondadori) e poi a Verona (Loggia del Podestà a Piazza dei Signori). Nel 2016, con le opere “Percorsi in Alfa e Omega” e “Albe di Luce” ha partecipato sia ai progetti artistico-editoriali “Il labirinto dell'ipnotista” e “L'Eternità nell'Arte”, ideati e curati da Giammarco Puntelli, esponendo nelle mostre internazionali al Palazzo Gallio di Gravedona (lago di Como) e alla Basilica dei S. Quattro Coronati in Roma per il Giubileo della Misericordia, e sia alla Triennale di Verona, con la presentazione di Vittorio Sgarbi, Paolo Levi e Luca Beatrice. Nel 2017 ha partecipato: con l'opera “Percorsi in Alfa e Omega 2 – Vite in fuga” alla Esposizione Triennale delle Arti Visive a Roma, con la presentazione di Daniele Radini Tedeschi, Achille Bonito Oliva e Vittorio Sgarbi; con l'opera “Orizzonti Nr. 1” alla rassegna “Grazie Italia” presso Palazzo Albrizzi Capello, sede del Padiglione Guatemala per la Biennale di Venezia, ideata e curata da Stefania Pieralice e Gianni Dunil, con la presentazione di Daniele Radini Tedeschi; con le opere “Punti d'incontro Nr. 1 e Nr. 2” al progetto artistico-editoriale “Infinity, quando l'Arte dialoga con la Medicina e la Scienza”, ideato e curato da Giammarco Puntelli, con le mostre internazionali al Palazzo Ducale di Sabbioneta (catalogo editoriale Giorgio Mondadori) alla Pall Mall Gallery di Londra e a Dubrovnik; con le opere “Luce all'Orizzonte” e “Orizzonti N. 3 e Nr. 4” alla Biennale di Massa e Montignoso, con la mostra internazionale al Castello Malaspina di Massa, ideata e curata da Giammarco Puntelli, project manager Laura Sacchetti. Hanno scritto di lui, tra gli altri: R. Agostini, A.M. Barbagallo, R. Battigelli, M. Boschetti, G. Casaura, M. Cordone, V. Cracas, E. Eroli, M. Ferloni, G.M. Geraci, C. Lepri, C. Madini, D. Malabaila, F. Mariotti, M. Orsi, R. Perdicaro, G. Portacci, M. T. Prestigiacomo, G. Puntelli, D. Radini Tedeschi, G. Scotti, G. Sillato, A. Soricaro, F. Tedeschi. In bibliografia, tra le riviste: Arte Mondadori, Arte In, Arte Shop Magazine e Biancoscuro; tra i cataloghi: C.A.M. - Catalogo dell'Arte Moderna, Ed. Giorgio Mondadori e L'Elite New – Selezione Arte, Artitalia Ed.; tra i saggi: L'esausta clessidra e Il senso del sacro, di Daniele Radini Tedeschi – Ed. La Rosa dei Venti; Le scelte di Puntelli, Il tempo infinito dell'arte, Il labirinto dell'ipnotista e Infinity, quando l'arte dialoga con la Medicina e la Scienza, di Giammarco Puntelli, Ed. Giorgio Mondadori; L'Arte in cucina, gli Artisti incontrano gli Chef, da un'idea di Domenico Monteforte e a cura di Alberto Sacchetti, Ed. Giorgio Mondadori. «L’orizzonte come passeggiata dell’esistenza e come chiave di una libertà mentale che trasforma coscienze e presenze nella vita, nel pensiero, nel sogno. Alessandro Trani sta cambiando la sua ricerca partita da un mare e da un orizzonte come racconto mentale verso un informale che richiama segni e presenze primordiali, nella quale l’alba e il tramonto coincidono in un tempo che è utopia dell’essere e segnale di trasformazione. In questo nuovo ciclo che appare camminare verso geometrie e parallelismi, in funzione di narrazioni e illusionismi mentali, Trani recupera, con la pittura e con il colore, la parte concettuale di un’arte che vuole privilegiare filosofie e riflessioni. Le sue opere portano al naufragio piacevole dei sensi con un’osservazione che reca il movimento di un pendolo, costantemente oscillante fra la vigile coscienza che prende visione di una stesura lineare, forte ed essenziale e l’emozione di un’opera che ci richiama come protagonisti e personaggi in cerca di autore in un teatro che determina l’ambiente del nostro essere. Ci ritroviamo immersi in un’oasi nella quale tempo e spazio si annullano per assaporare sulla punta della lingua la commossa bellezza, profonda, nascosta e segreta, di una vita che appare libera dalla schiavitù del movimento delle lancette dell’orologio nel loro progredire. Ecco che siamo capitati nello spazio semplice, intelligente, partecipato nell’emozione, di un illusionista della pittura, di un narratore elegante e raffinato, di uno scrittore che usa la grammatica del DNA nel lessico forte di una vita che cambia e si trasforma, come si trasformano colori e stesura degli stessi. Alessandro Trani ci propone e ci pone davanti all’essenzialità della vita, portandoci per mano in un teatro dove la vediamo rappresentata attraverso quell’orizzonte eterno e imprescindibile che sembra richiamarci quella spiritualità silente e quella volenterosa cooperazione laica fra gli uomini sulla quale tanti poeti hanno speso i loro versi. Se l’obiettivo è superare con la pittura quella siepe che Leopardi ci ricorda ne “L’infinito”, la pittura di Alessandro Trani ci pone l’orizzonte non come limite ma come opportunità, recuperando la semplicità del segno come metafora assoluta della ricchezza di una vita senza confini.» (Giammarco Puntelli, tratto da “Infinity. Dialoghi fra arte, medicina e scienza” di G. Puntelli Editoriale Giorgio Mondadori)