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Indirizzo internet:   www.lelite.it/serra.htm
MARIA TERESA SERRA SPAGNOLINI
 


Indirizzo:
via G. Marconi, 20
13032 Asigliano Vercellese (Vc)
tel. 0161 / 36106
cellulare 340 / 9288450

E-Mail:
arturoserra39@gmail.com
«Risaia»
«Risaia»
 
«Corsa dei buoi»
«Corsa dei buoi»
 

Pittrice, scultrice ed incisore, ha conseguito il diploma di Taglio e Figurino a Firenze ed ha studiato Pittura, Scultura ed Incisione con i Proff. Roncarolo e Tricerri presso l’Istituto di Belle Arti di Vercelli. A Brera ha frequentato un corso libero di Nudo con il Prof. Spunziello ed ha studiato Pittura Murale ed Affresco con il Prof. Gandola, con il quale in seguito ha collaborato per vent’anni. Ha tenuto mostre personali a Vercelli, Biella, Milano, Novara, Torino, Venezia e Challant St. Anselme. Ha realizzato opere murarie a Cavaglià, Vercelli, Cerano, Novara ed affreschi ad Asigliano Vercellese, Venezia, Ponca City ed al Museo della Scagliola in Val d’Intelvi. Pubblicata su Arte Italiana nel Mondo, Il Marco Polo, Il Gazzettino di Venezia, Il Quadrato, La Sesia, La Stampa, Lo Spazio Scenico, Arte Boè, Nuovi Itinerari, Rotary Club Milano, Leonardo Da Vinci, Artisti Vercellesi, L’Illustre, Annuario Comed, La Grinta ed Il Corriere Asiglianese. Sue opere sono in collezioni pubbliche e private in Italia, Inghilterra, Croazia, Francia, Spagna, Stati Uniti (Oklahoma) ed in permanenza presso l’Antica Sacrestia di Venezia. «Pittrice di solida estrazione realistica, Maria Teresa Serra Spagnolini persegue un’arte tesa a ricreare un’armonia con la natura, una sintonia tra forma estetica e vita. I suoi sono soggetti che sembrano sfuggire al passare del tempo e rappresentano la ricerca di un ideale di bellezza in contrapposizione alla confusa difficoltà del nostro mondo. Fiori, paesaggi, nature morte, sono tutti rielaborati con grande eleganza formale in una pittura di tradizione, che si concretizza in essenza cromatica e luce vibrante. La pittrice realizza così, tramite colori di vivida freschezza, una visione della realtà fatta di serenità e di un’affabile senso della memoria. Si rinnova la vocazione della pittura di fissare, con tratti agili e sicuri, emozioni e sentimenti, ritrovati in scorci di paesaggi e di ambienti, andando però oltre il visibile per percorrere sentieri interiori, intimi panorami dell’animo. Grazia e vitalità le possiamo ritrovare nei vivaci canali veneziani come nelle rigogliose composizioni floreali o nelle studiate nature morte, ovunque ci appare evidente una ricerca di bellezza e armonia. E’ un modo di affrontare la vita e l’arte che non può prescindere da un senso estetico profondo, che vede nella poesia un momento irrinunciabile della vita.» (V. Cracas)