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Indirizzo internet:   www.lelite.it/ricci.htm
ANTONIO RICCI
 


Indirizzo:
via dei Ciliegi, 11
00060 Riano (Rm)
tel. 06 / 90136343
cell. 340 / 4079326

Quotazione quadri:
da 500 a 3.500 €

E-Mail:
antonricci@alice.it

Internet:
www.antonioricciartista.it
«Pandora e il vaso» - olio - 120x80
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«Bisogna avere speranza» - olio - 100x100
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Pittore autodidatta è nato nel 1943 a Castrocielo (Frosinone). Pur dimostrando da sempre un grande interesse per l’arte, ha lavorato come ingegnere presso la Zecca dello Stato e solo a partire dalla metà degli anni ’90 ha iniziato a dedicarsi con costanza alla pittura. Dal 2009, comincia ad esporre con l’Associazione “Cento Pittori Via Margutta” di Roma. Fra le altre principali mostre collettive si citano: nel 2010, mostre e concorsi presso l’Acc. di Romania in Roma, Prima Biennale di Lecce e partecipazioni a diverse mostre in terra salentina; 2011, Gallerie “La Pigna” e “L’Agostiniana”, “I Big dell’arte contemporanea” Roma, “Trenta artisti rendono omaggio a Michelangelo Buonarroti” Chiostro della Basilica dei SS. Apostoli, Roma; dal 2012 partecipa alle iniziative della Galleria “Il Leone”; 2013, Galleria dell’Ass. Cult. “L’Arca dei Folli” Cupra Marittima (Ap); “Torino Lecce a Luxor”, Facoltà di Belle Arti di Luxor 2013/2014, Museo di Arte Contemporanea MAGMA di Roccamonfina (Ce); 2014, Rassegna d’Arte “Le Perle del Mediterraneo” Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto. 2015, UNITED FACTORIES, Preview EXPO Biennale d’Arte, Galleria “Independent artists” Busto Garolfo (Mi); Mostra d’Arte Sacra “I Volti di Maria” Abbazia di Follina (Tv); “Appuntamenti d’Estate” Galleria G. B. Tiepolo Udine (minipersonale); Collettiva “Trofeo delle Regioni 2015” Museo della Villa Vecchia di Villa Pamphili Roma e, nello stesso sito, “Maestri del Colore nel Giubileo della Misericordia”; 2016, Collettive con l’Ass. “L’Arca dei Folli”: Museo dell’Illustrazione Comica di Grottammare (Ap) e Sala poliv. di Cupra Marittima (Ap), “L’Arte dentro ogni cosa, la tua impronta nel Giubileo” Complesso Monumentale dei Dioscuri al Quirinale. Fra le personali citiamo: 2013, “Il Sogno del M. Antonio Ricci” presso l’Ass. ne “L’Arca dei Folli” Cupra Marittima (Ap); mini personali presso le gallerie “La Pigna” e “Il Leone” Roma e “G.B. Tiepolo” di Udine; 2016 “LEMURIA. Il Continente perduto” Galleria “Rinascenza Contemporanea” Torino. Bibliografia: Itinerari d’Arte Contemp., Libro d’Oro dell’Arte Contemp., Salento Silente, Cat. Torino-Lecce a Luxor, L’Elite. Di lui hanno scritto: D. Radini Tedeschi, S. Fattibene, C. Lepri, P. Vergaro, A.F. Biondolillo, D. A.Taricco, G. Portacci e altri. Premi e riconoscimenti recenti: 2012 nomina ad Accademico di San Lazzaro, 2° class. Premio Campo dei Fiori 2011, Natale di Roma 2013, Targa speciale, 2° class. al Trofeo delle Regioni 2015, 1° class. al Concorso “Amor per Roma 2016”. L’opera “Al pianoforte” è riprodotta in copertina del romanzo “Acuto” di C. Magnani, Ed. Gilgamesh. Sue opere figurano presso istituzioni pubbliche e private fra cui: Museo Civ. d’Arte Contemp. “Magma” di Roccamonfina (CE), Pinacoteca dell’Acc. di Belle Arti di Luxor (Egitto), Love Art Gallery di Palo Alto Hill (CA, USA). Opere in permanenza presso la Gall. d’Arte Stomeo di Martano (Le). «Le opere di Antonio Ricci mostrano la capacità di affrontare tematiche di rilevante spessore intellettuale, attraverso un’iconografia fortemente legata alla rappresentazione della figura umana. In un impianto strutturale che vede i personaggi calati in un ambito formale libero da un naturalismo descrittivo, il pittore svolge un’analisi di tipo psicologico e simbolico. L’immagine diviene strumento di indagine interiore dell’universo umano, con particolare riferimento al mondo femminile, colto nei suoi aspetti più riflessivi, allusivi e sensuali. E’ un porsi domande sul proprio inconscio, sull’essenza nascosta all’interno di un ambito emozionale e poetico che si concretizza anche in una profonda meditazione sul proprio destino. I personaggi si pongono come attori in uno spazio vuoto e silenzioso, rielaborando una mitologia del vivere che si palesa in un senso del reale dal significato intrinseco di tipo metafisico. L’impianto compositivo appare frutto di un’accorta disciplina del segno, offerto con un’eleganza formale non comune, che risolve l’immagine con equilibrio di forma e colore. Le soluzioni cromatiche presentate dall’artista si rivelano dense, forti e appaiono del tutto partecipi al racconto espressivo ed evocativo proposto. L’anatomia dei corpi, lo studio dei volumi, denotano un percorso fatto di bellezza e mistero, frutto di un’ispirazione di grande sensibilità. La donna è al centro di questa suggestiva ricerca artistica, ora evocata, ora reale nella sua affascinante fisicità, anche se spesso enigmatica e sfuggente. In questa dimensione sottilmente surreale, il pittore ricrea un’atmosfera ricca di intuizioni liriche e appassionate, in bilico fra sogno e realtà, con una partecipazione di intenti assolutamente sincera e autentica nel riscoprire la dimensione speculativa del pensiero estetico.» (R. Perdicaro)