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Indirizzo internet:   www.lelite.it/pica.htm
GIORGIO PICA
 


E-Mail:
giorgiopica@virgilio.it
«Onde»
«Onde»
 
«Il male oscuro»
«Il male oscuro»
 

Fotografo e pittore. Nato a Napoli in una famiglia con antiche tradizioni artistiche, ha iniziato a dipingere già in giovanissima età, per poi estendere i suoi mezzi espressivi anche alla fotografia, per proprie intime esigenze di ricerca artistica. Ha esposto tra l’altro a Londra, Vienna, Palermo, Barcellona, Roma, Genova, Venezia, alla Biennale delle Dolomiti 2016 ed in due personali a Bari (nel 2014) ed a Madrid (nel 2015). «Le immagini fotografiche di Giorgio Pica si distaccano dal ruolo di documentazione e riproduzione della realtà, per allargarsi al campo della percezione emozionale, in una ricerca cromatica che tiene conto della psicologia dei colori e dei rapporti compositivi. L’assunto visivo perde così il riferimento con la realtà delle cose, per compiere un viaggio alla scoperta dell’interiorità, mostrando una volontà di comunicare sentimenti e sensazioni dell’animo. Le immagini vengono colte con rapidità, quasi a voler fermare la realtà propria della luce e trasmetterla con immediatezza espressiva, senza ripensamenti o esitazioni. Sono dettagli, visioni parziali, magari volutamente sfocate che, perdendo la propria riconoscibilità, ci invitano a un’analisi del mondo diversa, più interiorizzata e reinterpretata, tale da saper vedere oltre le cose e l’oggettività. Tutto questo richiede attenta capacità di osservazione e solida conoscenza tecnica nell’uso del mezzo fotografico, per giungere, in totale libertà espressiva, a risultati di sorprendente coinvolgimento lirico.» (R. Perdicaro) «Pittore di ambito astratto, Giorgio Pica si esprime tramite un connubio di colori e accordi cromatici tesi a esprimere un senso compiuto della vita e dell’esperienza mutuata dai suoi stati d’animo. L’espressività è demandata alle vibrazioni luministiche che compongono i momenti estetici, nel susseguirsi di dense e sensibili pennellate. I rapporti tonali ricreano stati della coscienza, con soluzioni che si risolvono in configurazioni in cui si sviluppa un senso emozionale di controllata energia. Sono opere che mostrano un dinamismo vitale, in una visione rinnovata, coerentemente proposta e in cui ciascuno trova una propria intima partecipazione.» (R. Perdicaro)