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Indirizzo internet:   www.lelite.it/mannone.htm
ALINA MANNONE
 


Indirizzo:
via Whitaker, 15
91025 Marsala (Trapani)
tel. 0923/952716
cell. 338/7138505
«Dio è amore» - olio - 95x130
«Dio è amore» - olio - 95x130
 
«Alina, autoritratto» - olio (pennello e dita) - 60x60
«Alina, autoritratto» - olio (pennello e dita) - 60x60
 

Pittrice e disegnatrice nata a Marsala, ha frequentato il Liceo Artistico di Palermo ed i corsi d’Arte indetti dal Ministero P. I. a Marsala, Trapani e Roma. Ha tenuto personali a Milano, Monza, Erice, Marsala, Paceco ed ha partecipato a rassegne e collettive in Italia, Francia, Spagna, Austria, Inghilterra, USA e Hong Kong, ottenendo riconoscimenti di rilievo. Fra gli eventi più recenti, la mostra “Italia America Art” al Museo Archeologico di Olbia (2014), la collettiva dell’Unione Cattolica Artisti Italiani presso la Galleria la Pigna di Roma (2015) ed una mostra presso la Galleria D’Orazio di Roma nel 2016. Tra i premi, si segnalano: 1° premio speciale “Artista nella Storia” Olbia e Rovigo 2011; Nobel dell’Arte, Montecarlo, 2012; Artista dell’Anno, Cesenatico nel 2013. Sue opere sono conservate nel Museo internazionale di Rovigo ed in collezioni private italiane e straniere; è inserita nella Collezione Arte Contemporanea 2018 - Orizzonte Italia, Arcore (Mb). «L’origine della motivazione iconografica che troviamo nelle opere di Alina Mannone, è essenzialmente di tipo naturalistico, come si può vedere nei ritratti e nelle raffigurazioni paesaggistiche qui proposte, tuttavia la sua è una visione assolutamente personale, costituita principalmente dalla forza del segno e del colore. E’ infatti un linguaggio pittorico teso non tanto ad una semplice lettura del soggetto, quanto ad una resa interpretativa che, partendo dal reale, giunge ad una vibrazione di tipo lirico ed emozionale. L’artista vuole recuperare l’essenza del vero, attraverso un’espressività capace di cogliere le mille sensazioni che la realtà può proporre. Nella ritrattistica si nota una delicata stesura del colore ottenuta con lievi pennellate e con l’uso diretto delle dita sulla tela, a ricercare una morbidezza di toni che evidenzi una sentita interiorità. Un cromatismo che diventa intenso strumento descrittivo nei paesaggi come nella natura morta qui proposta, reso nell’impasto denso dei tratti sovrapposti di spatola, a indicare una chiara volontà lirica e rivelativa.» (R. Perdicaro)