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Indirizzo internet:   www.lelite.it/losito.htm
ANTONIETTA LOSITO
 


Indirizzo:
via Achille Grandi, 1
76014 Spinazzola (Bt)
tel. 0883 / 682334
«Spiaggia Salentina» - olio - 70x40
«Spiaggia Salentina» - olio - 70x40
 
«Le amiche» - olio - 120x100
«Le amiche» - olio - 120x100
 

Pittrice neofigurativa nata a Melfi (Pz), si è diplomata all’Istituto d’Arte. Docente di Educazione Artistica, ha esposto in Italia e all’estero. Si segnalano personali a Galatina nel 1999 e a Mola di Bari nel 2000, le collettive a Roma, Barletta (Concorso De Nittis con premiazione di R. Nigro), Bellagio, Lecco, Sanremo, Gravina di Puglia, Repubblica di San Marino e Amalfi. Si citano inoltre le mostre del 2003 a Parigi, Bruxelles, Rosas, Lugano, Buenos Aires, Rio de Janeiro ed Amburgo. Fra le più recenti “Exhibit - The Contemporary Italian Art” a Londra presso Pall Mall Gallery e la partecipazione con premio all’esposizione di Palazzo Ferrarese a Bari, entrambe nel 2015. Nel 2009 è stata insignita del Premio Michelangelo/Università del Salento e del Premio Città di Messina, nel 2011 del David di Michelangelo a Lecce. «La pittura di Antonietta Losito è una costante ricerca del bello e dell’armonia. I suoi soggetti, il più delle volte figure femminili, rappresentano personaggi assorti, immersi in contesti idealizzati, dove possono lasciarsi andare ai propri sogni e a profonde riflessioni interiori. Si avverte, in questi dipinti, il desiderio di scoprire gli aspetti più intimi dell’animo femminile, in una visione di equilibrio e di grazia. L’immagine si risolve in soluzioni di pura simbolicità, dove l’assunto cromatico si fa mezzo di comunicazione di sentimenti e d’intensa commozione. Sono colori vibranti ed effusivi, che sanno cogliere aspetti e particolari emozionali di forte valenza narrativa ed evocativa. Il segno, la pennellata, scorrono fluidi e avvolgenti nel contesto di una luminosità al contempo intensa e lirica. Pittura fatta di atmosfere, di memorie, che si propone attraverso un linguaggio di evidente sensibilità e felice senso estetico, frutto di un animo ricettivo e attento. E’ il desiderio di un racconto intimista, un delicato inno alla vita e al fascino dei suoi misteri, in un sentimento profondo di poetica ispirazione.» (V. Cracas)