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Indirizzo internet:   www.lelite.it/formica.htm
MARIO FORMICA
 


Indirizzo:
via N. Tommaseo, 62
47924 Rimini
cell. 333/7553973

E-Mail:
info@formicamario.com

Internet:
www.formicamario.com
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Artista diplomato all’Accademia di Belle Arti di Urbino, sezione Scenografia, nel giugno 2004 inizia la produzione dal titolo “Rifiuto Secco Differenziato” dove, pur mantenendo la propria tendenza al figurativo, derivante dall’interesse per l’arte preromanica e romanica, sostituisce le architetture e il paesaggio con parti meccaniche, mentre le figure diventano sempre più stilizzate e il classico chiaroscuro è risolto nel rilievo delle schede di un computer. Da qui, ora l’evoluzione va verso una nuova Arcadia in cui si sopperisce con la falsa e cheta bellezza del mito alla brutta realtà che ci circonda. Ultimi importanti eventi: 2016, Russian Art Week, San Pietroburgo; 2017, Disarmiamo l’Ignoranza, Castel dell’Ovo, Napoli; Contemporary Art Festival, Pechino; Face’ARTS, Rocca Roveresca, Senigallia; 2018, ANIMarte, Palazzo Fruscione, Salerno; Archeosolidale, Museo Archeologico, Nola; 2019, Face’ART, Forte Malatesta, Ascoli Piceno; RiArtEco, Genova, Siena, Roma, Napoli. Ha un’opera in permanenza al Club Ferrari di Roma e diverse opere alla Galleria Rosso Cinabro di Roma. Il 12 aprile 2019 il MARIC, Movimento Artistico Recupero Identità Culturali, di cui è vicepresidente, ha inaugurato la Casa della Cultura di Illica, Accumuli, paese terremotato in provincia di Rieti. «Attraverso un suo originale linguaggio figurale Mario Formica presenta un immaginario denso di rimandi allusivi e citazioni. Sono nuove icone, rappresentazioni sospese in uno spazio temporale indefinito che, nella loro estraniante fissità, sembrano pervenute da lontane civiltà. Sono forse personaggi giunti da una nuova Bisanzio che, abbandonato l’oro degli antichi mosaici, appare costituita da un assemblaggio di forme, oggetti della nostra quotidianità e dell’infanzia, che si trasformano assumendo il ruolo evocativo che solo la nostra fantasia può suggerire. Queste figure incorporee, che ci osservano, con la loro silente presenza testimoniano sulla necessità di riflettere sulla condizione della nostra civiltà che, perduto il senso del mistero e della bellezza, ha il bisogno imprescindibile di ritrovare nuovi orizzonti e una maggiore dignità estetica e morale. Mario Formica dà vita ai sogni della nostra immaginazione realizzando dipinti di estremo fascino, utilizzando, accanto ad una cromia dalla suadente forza espressiva, la sovrapposizione di oggetti che creando un delicato rilievo impreziosiscono la figurazione. L’eleganza estetica non è solo formale, ma diventa sostanziale nel momento in cui suggerisce nuove interpretazioni, possibili connessioni fra il senso immaginifico della rappresentazione e la brutale realtà che ci circonda. In ogni caso resta il piacere di penetrare in un mondo che ci coinvolge con i suoi arcani segreti, misteriosi racconti dalla cadenza lieve come fiabe che parlano alla nostra fantasia.» (R. Perdicaro)