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Indirizzo internet:   www.lelite.it/formica.htm
MARIO FORMICA
 


Indirizzo:
via Niccolò Tommaseo, 62
47924 Rimini
cell. 333 / 7553973

Quotazioni opere:
da 500 a 3.000 €
«Omaggio a Chen Zhou» - t.m. - 45x90
«Omaggio a Chen Zhou» - t.m. - 45x90
 
«Medusa, ovvero necessità di un coiffeur» - t.m. - diam. 48
«Medusa, ovvero necessità di un coiffeur» - t.m. - diam. 48
 

Pittore nato a Chiaravalle (An) nel 1948. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Urbino nella sezione Scenografia. Ha partecipato a varie esposizioni personali fra le più recenti segnaliamo: 2016, Hotel Touring, Falconara Marittima; Vinarte, Salerno; Msafiri, Rimini; 2017, Galleria Bijar, Rimini. Tra le collettive si evidenziano: 2015, Flugames, Berlino; 2016, Artweek, San Pietroburgo; 2017, Disarmiamo l’Ignoranza, Napoli; Riarteco, Cosenza/Roma/Pesaro/Siena/Genova/Milano; Pechino Festival. Hanno scritto di lui: Paolo Salvetti, Milena Massani, Francesca Mezzatesta. Sue opere si trovano in collezioni in Italia, Stati Uniti, Canada, Francia e Svezia e, in permanenza, presso il Ferrari Club a Roma. «Le immagini di Mario Formica presentano una visione figurale e una struttura segnica, frutto di una ricerca di tipo intellettuale e conoscitivo. Attraverso la rielaborazione, non priva di sottile ironia, di un lessico immaginifico, il pittore ricrea un mondo che presenta una valenza allusivamente fantastica. Le immagini si susseguono con una grande eleganza formale e sembrano parlare un linguaggio antico, dove la stessa materia diventa strumento di una sollecitazione dal forte valore emozionale e comunicativo. L’uso e l’accostamento di vari materiali, come legni, stoffe o piccoli oggetti metallici, recuperati e reinterpretati in un nuovo contesto, diviene un esercizio allusivo di arguta espressività. Il contesto compositivo appare, equilibrato, perfino aulico, in una visione che richiama suggestioni di un passato lontano dove l’essenza stessa della simbologia, rimanda ad un racconto che propone la creazione di un contemporaneo codice miniato, sospeso tra invenzione e sottili incanti. L’eleganza formale si unisce a rapporti cromatici di un intenso fascino, a cui l’artista giunge tramite un processo cognitivo che sottintende uno sguardo dove il valore estetico si unisce a quello fiabesco, in un poetico racconto offerto all’uomo contemporaneo.» (R. Perdicaro)