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Indirizzo internet:   www.lelite.it/demarco.htm
PIETRO DE MARCO
 


Indirizzo:
via XXIV Maggio, 170
86100 Campobasso
cell. 333 / 7089680

E-Mail:
antodema2272@gmail.com
«Tramonto sul mare» - acrilico - 100x100
«Tramonto sul mare» - acrilico - 100x100
 
«Nevicata» - acrilico - 70x100
«Nevicata» - acrilico - 70x100
 
«Arlecchino» - acrilico - 50x60
«Arlecchino» - acrilico - 50x60
 
«Fiori» - acrilico - 40x60
«Fiori» - acrilico - 40x60
 

Pittore, vive ed opera a Campobasso. Laureato in Giurisprudenza, è autodidatta quanto alla formazione artistica. Ha tenuto numerose mostre personali presso la Gall. Comunale di Campobasso (1979 - 1987), il Comune di Frosolone (1979), a Vasto (1982) e a Campobasso, nella Bottega della Cornice e presso il Circolo Sannitico nel 2015 e 2016. Ha partecipato a molte collettive e rassegne. Fra le presenze e i premi si citano: Rassegna d’Arte Molisana 1982 e 1985; Rass. di Maestri Contemporanei presso la Gall. Centro Storico di Firenze, Expo Arte di Bari e Rass. Nuova Figurazione presso la Gall. Alba, Ferrara nel 1988; Premio Europa Cultura e 1° premio Nuova Figurazione conseguiti nel 1988; diploma di M.° Contemporaneo dall’Acc. Int. Il Marzocco (Firenze 1989); nomine a Socio dell’Acc. Bronzi di Riace, Membro accademico “Dioscuro Capitolino”, M° di Pittura dell’Acc. del Fiorino di Prato; Premio Biennale Gondola per l’Arte 2012 a Venezia. Hanno scritto di lui vari critici fra cui D. Cardines, N. Iacobacci, S. Perdicaro, R. Perdicaro ed altri, su giornali, riviste e volumi d’arte, fra cui Il Quadrato, Arte Mercato Molise, Master Magazine, L’Elite. Sue opere sono in collezioni pubbliche e private in Italia, Canada e Stati Uniti, nei Comuni di Campobasso e Frosolone e nella sede della Regione Molise. «La pittura di Pietro De Marco rappresenta una rilettura del reale, attraverso una figurazione non descrittiva, ma risolta in termini lirico-espressivi. Nel suo linguaggio estetico, su un impianto coloristico di vibrante densità, si innesta una struttura segnica che costruisce l’immagine, formando un insieme di forte spazialità espressionistica e scenografica. E’ una ricerca che si snoda tra reinterpretazioni e configurazioni formali, in un dialogo intensamente evocativo, concepito con evidente libertà formale e immediatezza ispirativa.» (R. Perdicaro)