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Indirizzo internet:   www.lelite.it/dantesminarchi.htm
GLAUCO DANTES MINARCHI
 


Indirizzo:
via Francesco Fiorentino, 21
88822 Casabona (Kr)
cell. 333 / 3978320

Quotazione opere:
da 5.000 a 25.000 €
dimensioni fino a 100x150 cm

per dimensioni maggiori da concordare con l'artista

E-Mail:
dantesminarchi@hotmail.it
Internet:
www.glaucominarchiartista.com
«Il pesce grande mangia il pesce piccolo» - olio - 130x130
«Il pesce grande mangia il pesce piccolo» - olio - 130x130
 
«Il riscatto degli angeli» - olio e tempera - 100x120
«Il riscatto degli angeli» - olio e tempera - 100x120
 

Pittore nato a Casabona (Kr) dove vive ed opera, di formazione autodidatta, ritrattista e autore del libro “Tratti d’eleganza”, ha esposto in varie mostre e rassegne, fra cui citiamo: personali a Vibo Valentia, alla Galleria Dafne di Crotone, alla Sala Comunale “Gli antichi chiostri” di Torino, alla Galleria Boeri di Salsomaggiore Terme. Fra le collettive si segnalano: Esposizione a Villa S. Giovanni (Rc); Hotel Ambasciatori, Bari; Galleria La Sfinge, Roma; Circolo Culturale Comunale, Gemona del Friuli; Galleria Abba, Brescia; Palazzo dei Congressi, Firenze; Arte Mercato, Palermo. Ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti in particolare: Hotel 501, Vibo Valentia; Premio Nazionale di Pittura Città di S. Ferdinando (Rc); Premio e Laurea H. C. Accademia dei Dioscuri. Hanno parlato del suo lavoro: T. Torchia, G. A. Currà, E. Marcianò, G. B. Vono, G. Paonessa, A. T. Prete, L. Tallarico, Mons. G. Agostino, M. Varesi. E’ stato recensito su: Italia Artistica, Europa Artistica, Panorama d’Arte, Annuario Comed, Catalogo Internazionale d’Arte Moderna, Il Quadrato, Pittori e Scultori italiani del ’900, Il Labirinto, Corriere Padano, Voce del Sud, Il Cardo, Boè, L’Elite. Sue opere si trovano in varie collezioni e presso il Palazzo della Regione Calabria; sono presenti anche in collezioni estere in Canada, Austria, Stati Uniti, Svizzera, Francia, Germania, Spagna, Finlandia, Grecia e Cina. «Le opere di Glauco Dantes Minarchi affrontano, attraverso il mezzo pittorico, profonde riflessioni sulla realtà contemporanea, concepita mediante un’ampia varietà di riferimenti iconografici di grande impatto emozionale. Il pittore utilizza un linguaggio che fa chiaro riferimento al Surrealismo, rivisitato in una forma di sorprendente inventiva personale, infatti le sue opere non parlano di un mondo psicologico racchiuso in un ambito che appartiene solo alla sfera emozionale privata, ma si svolgono in una dimensione etica e sociale. Il lessico del Surrealismo, fatto di immagini altamente coinvolgenti, implicanti un immaginario dirompente nella sua forza espressiva fantastica e visionaria, viene qui usato non tanto in forma introspettiva, quanto come mezzo di denuncia di tipo sociale e morale, ecco quindi che l’arte recupera una dimensione di interpretazione e giudizio della realtà, letta non solo nel suo aspetto contingente, quanto in un’ampia e complessiva visione. Tutto questo è reso possibile da una tecnica pittorica consolidata, di grande capacità compositiva e coloristica, che risolve i dipinti in strutture di notevole complessità formale. Un esempio lo abbiamo nel dipinto di grandi dimensioni intitolato “Il pensante”, qui vediamo tre feroci fiere che irrompono su uomini disperati e sconfitti dai loro limiti, emblema di tutte le debolezze della società contemporanea. Ormai sono dei vinti, sembra non esserci per loro possibilità di riscatto, di una qualsiasi redenzione, tra i mille occhi di una collettività ipocrita ed al contempo colpevolmente complice, che giudica impietosamente. In questo caleidoscopio di forme dinamiche e colori violenti, in un angolo, apparentemente distaccato, ecco apparire la figura di un uomo che osserva pacato, riflette, rilegge tutto alla luce della ragione, di un razionalismo equilibrato dove l’essenziale non è l’umano giudizio, quanto la volontà di capire. L’autore sembra suggerire la possibile via d’uscita: la ragione, la dimensione razionale, che porta a giudicare la causa, non le vittime. Ma a volte l’opera di Dantes Minarchi sa essere anche rasserenante, oltre che elegante e raffinata, portandoci in luoghi dell’anima dove la gioiosa vitalità è magari suggerita da immagini di cavalli che corrono in un Eden fantastico, mitico luogo della mente, tra fiori e farfalle variopinte. Pittura complessa, quindi, disponibile a letture di vari livelli interpretativi, sempre stimolante e coinvolgente nel suo linguaggio fortemente immaginifico. Questa è, in sintesi, l’idea che l’autore ci indica, per condurci alla riscoperta del ruolo etico ed espressivo della pittura, nel solco della grande tradizione artistica.» (R. Perdicaro)