Scarica Adobe Flash Player

Indirizzo internet:   www.lelite.it/caselliwatzon.htm
CASELLI WATZON G.G. PAOLO
 


Indirizzo:
via Antonio Ciseri, 8
50142 Firenze
tel. 055 / 7331547
cell. 368 / 3115727

Quotazione quadri:
50x70 € 2.000
«Presto al giardino di Borgo Allegri» - olio a spatola
«Presto al giardino di Borgo Allegri» - olio a spatola
 
«Viareggio, la darsena di sera» - olio a spatola
«Viareggio, la darsena di sera» - olio a spatola
 

Pittore, scultore ed incisore, è nato a Firenze nel 1939. Ha studiato da geometra ed è stato allievo di vari maestri, fra cui Angelo Majorino Adducchio, Vinicio Berti e Roberto Ciabani. E’ cofondatore del Gruppo Sette Santi. La sua prima mostra risale al 1958 (Collettiva al Circolo E. Curiel di Pontassieve, dove conseguì il 3° premio). Ha esposto in numerose città italiane e straniere, ha allestito mostre personali ed ha partecipato a prestigiose rassegne. Tra gli eventi più recenti, si segnalano: la partecipazione a Pescia nel 2011 ad una mostra a tema dedicata a Pinocchio ed a Carlo Collodi presso l’Archivio di Stato, la collettiva del 2015 al palazzo Pretorio di Prato e la collettiva del 2016 a Firenze alla Galleria Via Larga presso Palazzo Medici Riccardi. Grazie all’attività espositiva ha ottenuto diversi riconoscimenti di rilievo, tra cui premi acquisto, targhe e medaglie. Recensito da noti critici su giornali, riviste specializzate e volumi d’arte, è presente sin dal 1964 nell’Annuario Pittori Toscani. Sue opere si trovano in musei, enti, consolati, ministeri e collezioni pubbliche e private in Italia, Francia, Belgio, Gran Bretagna, Olanda e negli Stati Uniti. «I paesaggi di Paolo Caselli Watzon si pongono come raffigurazioni, rarefatte ed essenziali, di una realtà filtrata attraverso un’attenta riflessione interiore. Sono luoghi immersi nel silenzio, composti da una successione di piani e campiture sempre proposti con grande rigore stilistico e formale. E’ una pittura impostata sul colore, in un susseguirsi di toni raffinati che definiscono gli spazi. Attraverso l’uso sapiente della spatola, il colore ricrea forme che prendono vita con spontaneità inventiva e rapida sintesi, in una visione in cui appare una solennità rappresentativa che oltrepassa una interpretazione spaziale prospettica, per giungere a superfici strutturate da piani, più che da volumi. Piani, appunto, definiti attraverso attenti rapporti tonali, in una dialettica relazione cromatica giocata sul filo dell’equilibrio e dell’armonia e non tanto da una struttura segnica evidente. Pittura che, senza lasciarsi coinvolgere nel gioco delle mode, rimedita gli insegnamenti del passato e al contempo propone il superamento di un facile naturalismo, giungendo all’essenziale comunicativo nel riuscire ad esprimere un insieme di valori, resi in una continuità stilistica ed estetica. L’espressione figurale si propone sempre in modo chiaro e con forte rigore costruttivo e appare un profondo senso della misura, sempre unito ad un sentimento poetico di lineare coerenza. Partendo dalla realtà dei luoghi, l’artista sa esprimere una visione universale che si realizza tramite la sintesi simbolica in cui ritornano valori di lirica bellezza. » (V. Cracas)