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Indirizzo internet:   www.lelite.it/cacciapuoti.htm
ROSARIO CACCIAPUOTI
 


Indirizzo:
via Santa Croce, 18
80054 Gragnano (Na)
tel. 081 / 8795259
cell. 338 / 4744333

Quotazione opere:
da 700 a 7.000 €

E-Mail:
rosariocacciapuoti@alice.it
«Il glicine» - olio - 70x50
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«Borgo di Castello, la chiesa» - olio
«Borgo di Castello, la chiesa» - olio
 

Pittore, è nato a Napoli nel 1943. Paesaggista affermato, porta avanti l’antica ed illustre scuola di famiglia, attiva a Villaricca (Napoli) fin dal 1760. Ha tenuto diverse personali e collettive a Lettere, Napoli, Villaricca e Forlì; ha esposto le sue opere in occasione di eventi presso le Gallerie Serio e S.ta Chiara di Napoli ed all’Arte Club di Gragnano. Ha partecipato alla collettiva “Officina pasta” nel 2015. Ha inoltre preso parte a diverse rassegne nazionali ed internazionali ottenendo svariati premi tra cui: 1985, 3º Premio di pittura estemp. Angela Carugati e Premio Ritratto del Centro Storico di Napoli presso Acc. Arte 74; 2014, premio Federico II a Brindisi e premio Opening Istanbul; 2015, Premio Scozia ad Edimburgo. Recensito su Sguardi sulla Pittura Contemporanea a cura di P. Levi e su The Best 2015 Modern and Contemp. Artists. Hanno scritto di lui numerosi critici tra cui P. Levi, S. Bison, S. Russo, S. Ferraro ed A. Calabrese. Sue opere sono esposte presso il Comune di Villaricca (Na) e presso la Biblioteca Com. di Gragnano (Na). «Rosario Cacciapuoti è pittore di antica tradizione artistica familiare e questo retaggio compare nelle sue opere come una preziosa ricchezza interiore. I suoi paesaggi mostrano infatti un respiro espressivo che ha radici profonde, da cui traspare un profumo antico e su cui il pittore innesta la sua personale visione del mondo. E’ nato pittore di paesaggi, ritrovando il suo universo artistico nei luoghi sempre da lui vissuti e amati, di cui sa penetrare l’essenza e capirla nel profondo. Con personalissima interpretazione, egli sa cogliere la magia che i luoghi trasmettono cogliendone l’armonia nascosta, l’intimo richiamo. L’uomo è in genere assente da questi paesaggi, quasi a non voler disturbare, con la sua ingombrante presenza, quell’atmosfera rarefatta in cui le cose recuperano un significato proprio, autentico, spesso nascosto. Ma se a noi rimane occulto, distante, non così è per il pittore, che sa ritrovare la sottile magia e proporla a noi in un linguaggio fatto di colore e segni. Sono immagini dove una visione lirica si affianca ad una rappresentazione della realtà oggettiva, analitica. E’ una percezione che supera l’imitazione passiva del reale, per giungere a rappresentare il mistero della vita, mantenendo, però, una sensazione della natura corposa, densa anche cromaticamente e, quindi, non solo simbolica. La vibrazione del colore si offre con una tavolozza ricca e variegata, pennellate espressive che si pongono in dialogo con la luce e la natura, in una meditata visione fatta di purezza e semplicità. Gli scorci, le rappresentazioni prospettiche si situano in un ambito che fanno della poesia la loro ragion d’essere; sono questi i paesaggi dell’anima, i luoghi dove ritrovare una dimensione autentica del vivere, nella riscoperta della propria interiorità.» (R. Perdicaro)